Chi di voi avrà un po di esperienza riguardo ai videogiochi conoscerà sicuramente Counter Strike, o EverQuest. Ambedue classificati dalla PEGI +18 e tutti e due banditi dal mercato Brasiliano.

“Rappresentano un pericolo per la salute dei consumatori, inoltre possono sovvertire l’ordine pubblico, attentano alla democrazia, alla legge e alla pubblica sicurezza” ha detto il giudice federale Carlos Aleberto.

Vi domanderete, cosa centra questo con noi? Da noi i videogiochi al bando sono ben pochi, e noi non abbiamo i problemi che hanno in altri paesi…

Counter Strike

Quello che mi fa pensare è come sempre più spesso i videogiochi vengono discriminati, e riempiti di critiche spesso da gente che non ha nessuna esperienza nel campo.

È vero, CS non è di certo un gioco moralmente corretto, ma non solo CS, ce ne sono parecchi di titoli violenti e immorali.
Però cosa mi dite dei film alla TV? Quanti film violenti passano alla settimana? Però ora non si dice più niente, forse perchè ci siamo abituati, ma quanto tempo dovrà passare prima che la gente si abituerà ai videogiochi?

Per conto mio credo che un prodotto come CS ha il diritto di essere commercializzato, che ci stampino pure in grande il +18, perchè semai credo che la soluzione sia da trovare nell’assicurarsi che il prodotto non venga venduto a minori, non al vietarne la vendita, anche perchè credo che alimenti soltanto la pirateria.

Cosa direste se cominciassero a bandire certi videogiochi pure da noi? Cosa ne pensate?


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